d) trasmette alla provincia, per la verifica di compatibilità di cui all’articolo 21, comma 14, della legge regionale n. 50/1993 , il programma delle attività che si intende svolgere;

e) predispone il bilancio di previsione ed il rendiconto finanziario da presentare all’assemblea dei soci per l’approvazione;

f) autorizza il presidente a stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti alle attività sociali;

g) iscrive nel registro dei soci i cacciatori assegnati dalla provincia all’ambito territoriale di caccia;

h) provvede ai ripopolamenti ed alle immissioni di fauna selvatica in conformità con il programma di attività di cui all’articolo 21, comma 14, della legge regionale n. 50/1993 . Tale attività non è consentita nei mesi di settembre ed ottobre;

i) rilascia, a seguito di richiesta del socio, permessi giornalieri di ospite; l) stabilisce le modalità per l'esercizio del volontariato;

m) propone alla provincia motivata richiesta di adozione di provvedimenti di sospensione o esclusione dalla qualità di socio, per i soli casi di violazione dei patti associativi esplicitamente previsti dallo statuto;

n) individua forme di collaborazione fra ambiti territoriali di caccia per ottimizzare le rispettive gestioni tecnico-finanziarie.

 

Art. 6 - Assemblea dei soci.

1.L’assemblea dei soci è l’organo formato dai cacciatori iscritti all’ambito territoriale di caccia. L’assemblea è presieduta dal presidente o, in sua assenza, dal vicepresidente. La riunione di insediamento è convocata e presieduta dal presidente uscente o dal commissario di cui all’articolo 13.

 

Art. 7 - Definizione delle funzioni e dei compiti dell’assemblea dei soci.

1. L’assemblea dei soci:

a) approva lo statuto dell’ambito territoriale di caccia nonché eventuali patti associativi non in contrasto con norme di legge e che comunque non possano attenere alla regolamentazione dei prelievi venatori; i patti associativi in contrasto con le norme di legge o che attengono alla regolamentazione dei prelievi venatori o alla emanazione di regolamenti interni che limitano l’attività venatoria rispetto a quanto previsto dalla legge nazionale 157/92 e dalla legge regionale 50/93 o alla definizione di sanzioni non previste o aggiuntive rispetto alla legge nazionale 157/92 o alla legge regionale 50/93 sono nulli; a bis) trasmettere i patti associativi assunti all’amministrazione provinciale che ne attesta, entro e non oltre 15 giorni dalla loro emanazione, la conformità alle norme di legge e alla disciplina di regolamentazione del prelievo venatorio;

b) delibera sugli argomenti dell’ordine del giorno esplicitamente sottoposti al suo esame da parte del comitato direttivo;

c) approva il bilancio preventivo ed il rendiconto finanziario;

d) definisce le prestazioni d’opera o di servizio dovute dai soci per le attività dell’ambito territoriale di caccia;

e) stabilisce le modalità ed i criteri per l’eventuale rimborso delle spese sostenute per le prestazioni rese dai componenti del comitato direttivo e dai soci nell’espletamento di compiti loro affidati nell’interesse dell’ambito territoriale di caccia;

f) elegge 5 rappresentanti dell’ATC con voto consultivo come previsto dall’articolo 21, comma 6 della legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50.

2. L’assemblea dei soci è convocata dal presidente almeno due volte all’anno. È altresì convocata qualora ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un quinto dei soci o dal collegio dei revisori dei conti.

3. La convocazione è fatta mediante comunicazione da affiggere all’albo della sede almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza e mediante spedizione, nello stesso termine, di idoneo avviso scritto a tutti gli associati. La convocazione deve indicare l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.

4. Ogni socio può rappresentare, mediante delega scritta, non più di un socio non partecipante. Per la validità delle adunanze è richiesta, in prima convocazione, la presenza della maggioranza dei soci; la seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Dalla prima alla seconda convocazione deve trascorrere almeno un’ora. Le deliberazioni sono assunte a scrutinio palese e a maggioranza assoluta dei votanti. Se richiesto dalla maggioranza dei presenti, le deliberazioni possono essere assunte a scrutinio segreto. Sono nulle e vanno ripetute le votazioni nelle quali il numero dei voti degli astenuti presenti risulti pari o superiore a quello dei voti espressi.